Categoria: Beni culturali

La Stampa: "Svende la cultura" Gli ex soprintendenti contro Franceschini, Sistema nel caos [6.1.2018]

80 ex funzionari dei Beni culturali, universitari, storici dell'arte e archeologi, fra i quali Andrea Emiliani, Adriano La Regina, Fausto Zevi, Piero Guzzo, denunciano la situazione dissestata della tutela dei beni culturali del Paese. In una lettera ai giornali, accusano il ministro dei Beni culturali, Franceschini, di aver provocato il caos a colpi di decreti ed emendamenti, con la pretesa di far cassa con i beni culturali sfruttati impropriamente con pseudo eventi, banchetti, feste, spettacoli. "La scelta", dichiara Vittorio Emiliani, giornalista e scrittore, "non è quella di spremere, a scapito della tutela, i beni culturali, ma di educare i cittadini e attrarre turismo qualificato".

Rimini nel 2017 è stata malauguratamente esempio lampante di questa politica. Il sodalizio Gnassi-Franceschini, ha purtroppo prodotto guasti irreparabili nelle storiche mura dell'argine del Marecchia, traforate e devastate per costruire una passerella pensile. Mentre l'area di pertinenza di Castelsismondo, lodevolmente liberata dal parcheggio, è stata trasformata in una sorta di mini golf, e il Castello del Brunelleschi, invece di essere riportato al suo splendore, con il ripristino dell'antico fossato (atteso da decenni), è destinato ad un museo felliniano che si preannuncia "circense". Siamo certi che lo stesso grande cineasta avrebbe riso di questa collocazione dei propri apparati scenografici che nulla hanno a che fare con il Castello rinascimentale, che dovrebbe brillare piuttosto di luce propria a sei secoli dalla nascita di Sigismondo Malatesta e non diventare un "contenitore" come è stato battezzato dalla politica locale.

 

Il Resto del Carlino: "Sgarbi affonda gli arredi alla Rocca "Sembrano vasche per pesci rossi" [2.1.2018]

"Perché hanno messo quelle vasche davanti a Castel Sismondo?". Non si dà pace Vittorio Sgarbi. Ieri il critico era a Bellaria, per una delle sue Lezioni d'arte. Ed è andato, come piace a lui a ruota libera. Senza risparmiare critiche ai lavori praticamente ultimati a Rimini in piazza Malatesta. Critiche fatte dal palco, e poi rilanciate anche dopo. "Non capisco proprio l'intervento di riqualificazione fatto a Castel Sismondo -attacca Sgarbi- E' troppo impattante, non adeguato al contesto. Bene il verde, ma c'era bisogno di quelle vasche di cemento davanti al castello? A vederle così sembrano vasche per i pesci rossi. Che senso hanno?". Sgarbi era e continua a essere favorevole al progetto di valorizzazione di Castel Sismondo e della corte a mare. "Hanno fatto bene a togliere il parcheggio e a liberare la rocca dalle auto, questo sì. Ma mi hanno fatto vedere come è venuto il lavoro, e lo trovo inadeguato. Spero che il Comune di Rimini ponga rimedio. Gnassi è un sindaco sveglio, ma questo intervento, a vedere le immagini che mi hanno girato, non gli è riuscito molto bene...". Non è nuovo Sgarbi a questi affondi. In tempi recenti si era scagliato contro i lavori al ponte di Tiberio. ha apprezzato invece il restauro, ormai completato del teatro Galli, condannando però alcuni dettagli realizzativi (come le scale). E ieri è tornato sul cantiere di piazza Malatesta.

[Manuel Spadazzi, Il Resto del Carlino, Rimini cronaca, martedì 2 gennaio 2018]