La Stampa: "Svende la cultura" Gli ex soprintendenti contro Franceschini, Sistema nel caos

80 ex funzionari dei Beni culturali, universitari, storici dell'arte e archeologi, fra i quali Andrea Emiliani, Adriano La Regina, Fausto Zevi, Piero Guzzo, denunciano la situazione dissestata della tutela dei beni culturali del Paese. In una lettera ai giornali, accusano il ministro dei Beni culturali, Franceschini, di aver provocato il caos a colpi di decreti ed emendamenti, con la pretesa di far cassa con i beni culturali sfruttati impropriamente con pseudo eventi, banchetti, feste, spettacoli. "La scelta", dichiara Vittorio Emiliani, giornalista e scrittore, "non è quella di spremere, a scapito della tutela, i beni culturali, ma di educare i cittadini e attrarre turismo qualificato".

Rimini nel 2017 è stata malauguratamente esempio lampante di questa politica. Il sodalizio Gnassi-Franceschini, ha purtroppo prodotto guasti irreparabili nelle storiche mura dell'argine del Marecchia, traforate e devastate per costruire una passerella pensile. Mentre l'area di pertinenza di Castelsismondo, lodevolmente liberata dal parcheggio, è stata trasformata in una sorta di mini golf, e il Castello del Brunelleschi, invece di essere riportato al suo splendore, con il ripristino dell'antico fossato (atteso da decenni), è destinato ad un museo felliniano che si preannuncia "circense". Siamo certi che lo stesso grande cineasta avrebbe riso di questa collocazione dei propri apparati scenografici che nulla hanno a che fare con il Castello rinascimentale, che dovrebbe brillare piuttosto di luce propria a sei secoli dalla nascita di Sigismondo Malatesta e non diventare un "contenitore" come è stato battezzato dalla politica locale.

 

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Ultima modifica: Lunedì, 08 Gennaio 2018 21:00

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