Categoria: Teatro Amintore Galli

Teatro Galli: demolite parti ottocentesche, dove sono i reperti romani? Sarà così anche per le strutture del Castello?

L'area archeologica del palcoscenico dopo le demolizioni delle strutture ottocentesche sotto vincolo (D.M. 29.4.1992). Le macerie spianate col bulldozer. Che fine hanno fatto i reperti romani e medievali? Il paradosso è che gli archeologi hanno lavorato per mesi con delicatezza attorno ai resti di una domus, ma poi sono intervenute le ruspe... Sarà così anche per la scarpata in cotto di Castel Sismondo del Brunelleschi? 

Nella galleria di immagini i progetti dei tecnici comunali; la zona archeologica prima e dopo i lavori (aprile 2014); il selciato ottocentesco ammucchiato fuori poi sparito... 

Il costo dei progetti per il Teatro Galli dal 1985

Dal “Concorso di idee” per la ricostruzione del Teatro Galli e la sistemazione di piazza Malatesta del 1985, il gruppo vincitore di architetti, guidato da Adolfo Natalini, ha realizzato sette progetti in 14 anni. La sola progettazione è costata al Comune di Rimini 5 miliardi e 57 milioni di lire ai quali si è aggiunta la “buonuscita” di 605.857 euro. In totale le spese di progettazione per “Natalini e soci” ammontano a 6 miliardi e 250 milioni di lire.

Il costo dei lavori al foyer dal 1997-2001 è stato di 5 miliardi e 340 milioni di lire.

2009: Dopo essere stati liquidati, agli stessi "Natalini e soci" sono affidati i lavori all'avancorpo del Teatro Galli (foyer, scale, sala Ressi, sottotetto). Lo stanziamento previsto per ulteriori lavori al foyer: 5 milioni e 250 mila euro; parcella di 676.531 euro (A.Natalini, M.Bonizzato, M.Federico, G.Franchini, E.Mandelli, F.Natalini) per adeguare la progettazione esecutiva dell’ex foyer.

2004: Ripristino filologico. Lo Stato finanzia con 374.000 euro il “Progetto di restauro e di restituzione integrale, filologica e tipologica, della sala e del palcoscenico del teatro polettiano" della Soprintendenza Regionale per i Beni e le attività culturali dell’Emilia Romagna. Il progetto (Garzillo-Cervellati) è presentato ufficialmente al sindaco Ravaioli e alla cittadinanza il 3 febbraio 2005 e messo a disposizione del Comune.

2007-2008: Primo Progetto dell'Ufficio Tecnico Comunale (costo?). E’ stravolto il piano di ripristino filologico e in particolare la sala polettiana dove sono previsti allargamenti e pilastri in cemento armato. Il piano che prevede anche una torre scenica è ideato dal "Gruppo di progettazione del Comune coordinato dall'ing. M.Totti. Dopo le proteste di Italia Nostra e Rimini città d'arte il progetto è bocciato dalle Soprintedenze.

2009-2010: Secondo Progetto dell'Ufficio Tecnico Comunale (costo?). Ritorna al ripristino filologico della sala del Poletti, ma presenta ancora la torre scenica e gli ambienti sotterranei sotto il palcoscenico. Le Soprintendenze bocciano la torre e prescrivono ulteriori sondaggi archeologici nell'area della platea e del palcoscenico dove i dirigenti dell'Ufficio Tecnico insistono per la realizzazione di due piani sotterranei a 8,5 metri in profondità per complessivi 1.200 metri quadrati.

2010-2011: Terzo progetto dell'Ufficio Tecnico (costo?), messo a bando nel 2011. E' eliminata la torre scenica, permangono gli sbancamenti sotterranei, è previsto, nell'area vincolata di Castelsismondo, un muro sotterraneo di contenimento profondo 8,5 metri, per circa 28 metri di lunghezza e un metro di spessore.