Data archivio: Febbraio 1987

Il Resto del Carlino "Bruno Zevi stronca il progetto Natalini"

“E’ un pasticcio eclettico”. Alfiere della modernità e polemista senza riserve Bruno Zevi, il critico italiano di architettura più noto per via d’un attività pubblicistica che supera i quarant’anni, boccia così il progetto che ha vinto il concorso nazionale di idee per la ricostruzione dell’ex teatro Galli. Dopo la polemica bruciante che ha condotto contro il progetto di ricostruzione del teatro “Carlo Felice” di Genova, ponendolo al centro di un dibattito culturale nazionale, Bruno Zevi s’appresta a fare altrettanto col progetto riminese che, come noto, porta la firma di uno staff guidato da Adolfo Natalini e composto da Giorgio Franchini, Maria Grazia Federico, Marino Bonizzato, Emma Mandelli, fabrizio Natalini. Lunedì sera a Roma, nel corso di un convegno dedicato al progetto Natalini, Bruno Zevi è andato giù pesante: “La commissione giudicatrice si è bevuta il cervello”. Ieri, raggiunto telefonicamente, il prof Zevi è tornato a dire la sua. “Riaffermo il mio netto dissenso nei confronti dei risultati del lavoro della commissione. Il progetto che ha vinto è, secondo me, retrologico, un pasticcio eclettico, un offensivo albertiano”. E cioè? “E cioè riprende il motivo degli archi di Leon Battista Alberti e lo ripete infinite volte, al di là di qualsiasi senso della proporzione. E poi non sono neppure d’accordo con l’impianto scenografico complessivo, con questa monumentalità. Il Fatto è che il progetto impone un tardo romano in un contesto medievale. Io ho stima di Natalini che ha realizzato egregie cose d’avanguardia. Io credo che l’amministrazione comunale dovrebbe essere attenta a questi problemi. Si deve realizzare un qualcosa per i nostri figli e i nostri nipoti, non per i nostri nonni. In particolare – aggiunge Zevi – l’amministrazione comunale dovrebbe chiamare l’architetto Natalini e fargli rifare il progetto in senso moderno e meno monumentale”. Insomma al prof. Zevi quel progetto proprio non va giù. Si tratta ovviamente di un giudizio, di una valutazione personale. Ad essa replica, con non minore carica polemica, lo stesso prof. Natalini, raggiunto telefonicamente a Firenze.

[Polemiche in scena, Il Resto del Carlino, Rimini (articolo non firmato)(giovedì 26 febbraio 1987)]

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