Data archivio: Aprile 2014

Rimondini: "No all'arena di Gnassi. Le ragioni" [20.4.2014]

Rimondini “L’arena del Galli? Uno sfregio al castello”

“E pensare che Andrea Gnassi è stato anche un mio alunno. Peccato che non abbia imparato molto… Perché il suo progetto di aprire il Teatro Galli su piazza Malatesta per farlo diventare, in estate, un’arena, è da bocciare”. Lo sfogo è di Giovanni Rimondini, il noto storico dell’arte nonché vicepresidente dell’associazione ‘Rimini città d’arte’, che da anni si batte per ricostruire il Galli com’era e dov’era. “Ci sono almeno tre ragioni per non progettare un’arena in quel luogo – dice Rimondini – Chi ha un minimo di cultura teatrale sa che non basta fare un buco nella facciata posteriore del teatro per impiantare un’arena. Il palco teatrale non è funzionale all’esterno, né si può renderlo basculante per via dei binari delle quinte. Per non parlare dell’acustica”. La seconda ragione è che l’apertura sul retro andrebbe a intaccare “l’estetica del teatro così come l’aveva ideato Poletti”. Terzo ma non ultimo motivo è che “la costruzione dell’arena non farebbe che rimandare ancora l’antico e sensato progetto di riaprire il fossato intorno a Castel Sismondo per metterne in luce il complesso e le torri”.

[Il Resto del Carlino, Rimini, domenica 20 aprile 2014].

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Renata Tebaldi: Il Teatro Galli com'era e dov'era (intervista a San Marino RTV, 22 gennaio 1998)

La grande cantante, fra le maggiori del Novecento, ha accettato con entusiasmo la presidenza onoraria di Rimini città d'arte (nel 1997) convinta sostenitrice del ripristino filologico del Teatro Poletti. Nei teatri all'italiana, ricordava la Tebaldi, si canta con sicurezza perchè l'interprete percepisce, grazie all'acustica naturale della sala, il ritorno della propria voce.

 

 

 

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