2014

2014

  • La Voce: Si tenta di far ripartire i lavori al Teatro [28.7.2014]

  • La Voce: Via l'asfalto da piazza Malatesta [9.10.2014]

  • Nuovo Quotidiano di Rimini, La ditta che esegue i lavori rischia di fermarsi [11.7.2014]

  • Quando Rimini ha rifiutato Abbado

    Era il 2007, 150° anniversario dell'inaugurazione del Teatro di Rimini con "Aroldo" di Verdi. Rimini città d'arte, per cercare di dare una svolta alla ricostruzione del Teatro il cui progetto di ripristino languiva da due anni nei cassetti degli uffici comunali, prese contatti con l'entourage del Maestro Claudio Abbado chiedendo la sua presenza a Rimini per auspicare in tempi rapidi il restauro del Teatro e la sua riapertura che lo stesso Abbado aveva appoggiato fin dal 1984. Il Maestro Abbado fece sapere, da Bologna, che avrebbe fatto di più: manifestò la volontà di tenere a Rimini un concerto con la sua Orchestra Mozart nel Tempio Malatestiano. Sappiamo che ebbe colloqui con i dirigenti dell'assessorato alla cultura del Comune di Rimini, amministrato allora dalla Giunta Ravaioli, ma questi opposero un diniego. E così non se ne fece nulla. Il rammarico è stato grande allora e lo è maggiormente oggi, dopo la scomparsa del Maestro, fra i massimi direttori d'orchestra di tutti i tempi, un uomo che ha onorato l'arte musicale del nostro Paese nel mondo.

  • Recuperiamo il fossato del Castello di Brunelleschi, non costruiamoci sopra l'arena di Gnassi [12.10.2014]

    “Liberiamo piazza Malatesta, la Rocca e il teatro Galli, oggi prigionieri di aiuole di asfalto e lamiere di auto parcheggiate che li soffocano, per farne un grande giardino urbano, una piazza per la musica col rango dell’Arena di Verona. Ce la giocheremo con Firenze, Verona, Venezia… conquisteremo rango”. Se la prima parte della recente dichiarazione del sindaco Gnassi, riportata dalla stampa locale, riguardo a liberare i monumenti di piazza Malatesta dal parcheggio è senza dubbio da sottoscrivere, la seconda parte è viceversa preoccupante.

    Per realizzare il piano, denominato “progetto nuove piazze (Piazza Malatesta)” la giunta Gnassi ha necessità di procedere ad una variante del PRG vigente ispirato da Leonardo Benevolo nel 1993.

    L’illustre urbanista per quest’area ha previsto un grande cantiere archeologico: il ripristino filologico del Teatro Galli, il “restauro della pavimentazione stradale antica”; il ripristino del fossato del castello e delle mura. Con la variante, approvata in commissione in questi giorni, edulcorando il PRG, si perde un’ occasione unica rinviando ai secoli futuri il recupero del fossato e delle strutture interrate di Castel Sismondo. Per le quali si pensa soltanto di evidenziarne il tracciato in superficie. E, cosa inaudita, si prospetta di modificare il retro del teatro per inserire un’arena all’aperto in piena zona archeologica sopra le strutture del castello.

    L’obsoleta idea di Adolfo Natalini, quella del teatro bifronte, scaturita dal concorso di idee per la ricostruzione del teatro (1985), scartata dalle personalità della cultura nazionale, dalla pubblica opinione e dalle soprintendenze, è rispolverata dopo un trentennio dal sindaco Gnassi.

    Rimini non ha necessità alcuna di realizzare un’arena sopra Castel Sismondo, mentre è semplicemente necessario rispettare e valorizzare gli straordinari lasciti monumentali del passato: il Castello rinascimentale del Brunelleschi, il teatro neoclassico del Poletti che di per sé potrebbero rappresentare quel salto di qualità culturale da tutti auspicato per la città.

  • Rimondini: "No all'arena di Gnassi. Le ragioni" [20.4.2014]

    Rimondini “L’arena del Galli? Uno sfregio al castello”

    “E pensare che Andrea Gnassi è stato anche un mio alunno. Peccato che non abbia imparato molto… Perché il suo progetto di aprire il Teatro Galli su piazza Malatesta per farlo diventare, in estate, un’arena, è da bocciare”. Lo sfogo è di Giovanni Rimondini, il noto storico dell’arte nonché vicepresidente dell’associazione ‘Rimini città d’arte’, che da anni si batte per ricostruire il Galli com’era e dov’era. “Ci sono almeno tre ragioni per non progettare un’arena in quel luogo – dice Rimondini – Chi ha un minimo di cultura teatrale sa che non basta fare un buco nella facciata posteriore del teatro per impiantare un’arena. Il palco teatrale non è funzionale all’esterno, né si può renderlo basculante per via dei binari delle quinte. Per non parlare dell’acustica”. La seconda ragione è che l’apertura sul retro andrebbe a intaccare “l’estetica del teatro così come l’aveva ideato Poletti”. Terzo ma non ultimo motivo è che “la costruzione dell’arena non farebbe che rimandare ancora l’antico e sensato progetto di riaprire il fossato intorno a Castel Sismondo per metterne in luce il complesso e le torri”.

    [Il Resto del Carlino, Rimini, domenica 20 aprile 2014].

  • Settant'anni dalla liberazione di Rimini (1944) [18.9.2014]

  • Settant'anni dalla liberazione di Rimini [18.9.2014]

  • Teatro Galli: demolite parti ottocentesche, dove sono i reperti romani? Sarà così anche per le strutture del Castello? [22.4.2014]

    L'area archeologica del palcoscenico dopo le demolizioni delle strutture ottocentesche sotto vincolo (D.M. 29.4.1992). Le macerie spianate col bulldozer. Che fine hanno fatto i reperti romani e medievali? Il paradosso è che gli archeologi hanno lavorato per mesi con delicatezza attorno ai resti di una domus, ma poi sono intervenute le ruspe... Sarà così anche per la scarpata in cotto di Castel Sismondo del Brunelleschi? 

    Nella galleria di immagini i progetti dei tecnici comunali; la zona archeologica prima e dopo i lavori (aprile 2014); il selciato ottocentesco ammucchiato fuori poi sparito... 

  • Tempio Malatestiano: l'affresco di Piero della Francesca, tre ragioni per ricollocarlo al suo posto

    Tre ragioni perchè l'affresco di Piero della Francesca, che ritrae Sigismondo Malatesta, spostato nel 2000 dalla sua collocazione originaria sia rimesso al suo posto:

    1. Il committente l'ha voluto nel suo oratorio privato, all'interno del Tempio Malatestiano, per ricordare che lui era lì per pregare.

    2. Piero della Francesca ha abbassato l'altezza della finestra e del soffitto dell'oratorio per regolare la luce sull'affresco. La collocazione attuale è controluce.

    3. L'apertura della porta del Quattrocento con due chiavi antiche, le chiavi di Sigismondo, una ritualità che si è persa. 

  • Vittorio Emiliani: Romagnoli & Romagnolacci [30.7.2014]

    Domenica 7 settembre 2014 alle ore 21:00 radio 24 trasmetterà in Musica maestro! una lunga intervista a Vittorio Emiliani su Romagnoli & romagnolacci. Si parlerà di musicisti e teatri della Romagna, sintonizzatevi! Potrete riascoltare la trasmissione anche in seguito sul sito di Radio 24 Musica maestro!

    La Romagna e i romagnoli tratteggiati magnificamente nel bellissimo libro, fresco di stampa, di Vittorio Emiliani che racconta anche la vicenda del Teatro di Rimini. Una miniera di ricordi, passioni, emozioni.

    Vittorio Emiliani racconta vivacemente incontri, scontri, battute, bizzarrie, la romagnolità latente o esplosiva dei suoi personaggi, molti dei quali spesso ignoti al di fuori del loro paese o borgo: pescatori, artigiani, birocciai, cavallari, pittori di carri agricoli. Più di cento ritratti che l'autore ha incontrato o incrociato sul suo cammino, come Marino Moretti, Federico Fellini, Tonino Guerra, Marco Pantani, Arrigo Sacchi, Giorgio Ghezzi, Luciano Lama, Pietro Nenni,  i tanti Mussolini...

Pagina 2 di 2