Associazione Rimini città d’arte “Renata Tebaldi”. Il ripristino del Teatro Galli: una battaglia civile vinta!

Rimini città d’arte "Renata Tebaldi", nella consapevolezza che il rispetto dei valori umani e il progresso del vivere civile non sono disgiunti alla conservazione della memoria storica cittadina, si propone di proteggere e valorizzare i beni e le tradizioni storiche e culturali di Rimini e del suo territorio e in primo luogo di promuovere la ricostruzione del Teatro Amintore Galli, già Vittorio Emanuele II, dov’era e com’era, secondo il progetto originale del suo architetto Luigi Poletti, la salvaguardia da manomissioni di Castel Sismondo, e il ripristino, il restauro e la valorizzazione dei monumenti cittadini.
L’Associazione, fondata il 17 settembre del 1997, non ha finalità di lucro, è apolitica e apartitica. Nel dicembre 2004 Rimini città d’arte ha dedicato il nome a Renata Tebaldi a memoria dell’indimenticabile regina del bel canto già sua appassionata presidente onoraria.
La via del ripristino filologico del Teatro, indicata da Federico Zeri, ha visto l’adesione di Renata Tebaldi, Claudio Abbado, Anna Caterina Antonacci, Alberto Arbasino, Mario Baroni, Renato Barilli, Leonardo Benevolo, Lorenzo Bianconi, Giuseppina La Face Bianconi, Paola Bignami, Carlo Bo, Renato Bruson, Piero Buscaroli, Bruno Cagli, Luciano Canfora, Anna Ottani Cavina, Adriano Cavicchi, Pier Luigi Cervellati, Riccardo Chailly, Franco Corelli, Francesco Degrada, Vezio De Lucia, Marco De Marinis, Andrea Emiliani, Vittorio Emiliani, Paolo Fabbri, Massimo Ferretti, Dario Fo, Carla Fracci, Romano Gandolfi, Cesare Garboli, Elio Garzillo, Gianandrea Gavazzeni, Attilia Giuliani, Carlo Maria Giulini, Beppe Grillo, Leon Krier, Deanna Lenzi, Giovanni Lo Savio, Luigi Manconi, Gianfranco Mariotti, Anna Maria Matteucci, Giancarlo Menotti, Riccardo Muti, Pierluigi Petrobelli, Pier Luigi Pizzi, Maurizio Pollini, Cesare Questa, Renato Raffaelli, Lalla Romano, Giuliano Scalia, Vittorio Sgarbi, Alessandro Serra, Giancarlo Susini, Gabriele Tagliaventi, Antonio Tonini, Sauro Turroni, Giulia Vannoni, Alberto Zedda, Bruno Zevi e da 6.000 cittadini riminesi. Alcuni sono scomparsi: la loro adesione conferisce ancora più valore all’iniziativa.
Ai nostri appelli hanno aderito: Associazione Ranuccio Bandi Bandirelli, CAI Club Abbadiani Itineranti, Comitato per la Bellezza, F.A.I, Italia Nostra, Legambiente. Rimini città d’arte è portavoce dei 6.000 cittadini riminesi firmatari della petizione del 1997-1998 per ripristinare “com’era, dov’era” il Teatro del Poletti e rappresenta idealmente le mille persone che il 22 gennaio del 2000 hanno stretto lo stesso Teatro in un “abbraccio” auspicando fortemente la sua ricostruzione.

Il 28 ottobre 2018, a 21 anni dalla fondazione dell'Associazione, a 75 anni dalle bombe della guerra, il Teatro, inaugurato nel 1857 da Verdi, ricostruito anche se non del tutto filologicamente, è stato felicemente inaugurato con La Cenerentola di Rossini con plauso generale.
Consenso calorosamente avvalorato il 3 agosto 2019 con la rappresentazione in forma di concerto de Le nozze di Figaro di Mozart dirette da Riccardo Muti alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella cui ha fatto seguito l'inserimento del Teatro Galli nei 100 luoghi al mondo da visitare, i "Worlds Greatest Places" da parte della rivista Times di New York.

 

I FONDATORI DI RIMINI CITTA' D'ARTE "RENATA TEBALDI":

Riccardo Antoniacci, Giorgio Benzi, Maria Ballestrin, Alfredo Bianchi, Stefano Campana, Marcello Cartoceti, Claudio Cingolani, Marco Maria Cingolani, Umberto Farneti, Giuliano Ghirardelli, Attilio Giovagnoli, Paolo Giovagnoli, Giovanni Marino Raffaele Luisè, Roberto Mancini, Giovanni Morolli, Dino Palloni, Enzo Pruccoli, Giovanni Rimondini, Marcello Tosi, Nedo Zavoli, Maria Luisa Zennari.

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